Indennizzi imprese, controlli potenziati: dal 30/3 domande

24 mar 2021

Multe salate e il rischio di una condanna fino a tre anni di carcere, oltre alla restituzione di quanto avuto senza averne diritto, è quanto rischiano i furbetti che prenderanno il nuovo indennizzo a fondo perduto riservato a imprese, professionisti e le altre partite Iva danneggiate dalla pandemia. Il fisco, infatti, controllerà i dati necessari per compilare la domanda che si potrà presentare dal 30 marzo sul sito internet dell'agenzia delle entrate. Un esame incrociato che guarderà alle fatture elettroniche, alle dichiarazioni dei redditi, in modo da evitare truffe e infiltrazioni criminali. I soldi pubblici a disposizione sono 11 miliardi e potrebbero far gola agli sciacalli. Inoltre il governo ha promesso tempi rapidi: i rimborsi partiranno l'8 aprile e il bonifico dovrebbe arrivare nel giro di una decina di giorni. Per la domanda che si può fare anche tramite il commercialista o il Caf c'è comunque tempo fino al 28 maggio. L'aiuto è calcolato in base al calo del fatturato almeno del 30% registrato tra il 2020 e il 2019 ed è riservato a chi ha un'attività al di sotto dei 10 milioni di euro. Si può scegliere se avere i soldi nel conto corrente o un credito d'imposta, cioè uno sconto sulle tasse dovute. Per molti commercianti, artigiani e piccole aziende si tratterà di poche migliaia di euro. Il governo ne è consapevole e ha già in mente nuovi stanziamenti, si farà quindi altro deficit. Ci saranno altre misure, ha confermato il ministro del tesoro Daniele Franco, che propensa a una fine graduale di sostegni statali nella seconda parte dell'anno, perché si aspetta un miglioramento dell'economia tra aprile e giugno e poi un'accelerazione. Una visione condivisa anche da diversi istituti internazionali, ma sulla quale avrà un ruolo determinante la campagna di vaccinazione per frenare i contagi.

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