La Fed abbassa il costo del denaro: cosa significa?

01 ago 2019

Una mossa molto attesa, ma che di fatto ha scontentato sia Trump, sia gli investitori. Il taglio di un quarto di punto dei tassi di riferimento da parte della Banca Centrale Americana, il primo dopo la grande crisi del 2008, significa che prendere a prestito dei soldi costa meno. La speranza, quando si effettua questa mossa in politica monetaria, è che il denaro non resti in banca perché frutterebbe meno, appunto, ma venga trasferito a imprese e cittadini. Decisione che arriva dopo le pressioni alla Fed da parte di Trump, che ritiene serva uno stimolo a far girare di più i soldi negli Stati Uniti. Il Presidente vorrebbe azioni più forti per stimolare l’economia, mentre invece quello della Fed Powell dice che l’economia va bene. Se è vero che l'ultimo dato relativo ai nuovi posti di lavoro creati negli Stati Uniti era deludente, per esempio, è altrettanto vero che al momento negli Usa vi è praticamente piena occupazione. Analizzando alcuni dati, però, alcuni esperti ritengono che gli Stati Uniti siano vicini ad un rallentamento. Oltre a fattori esterni, che restano una minaccia come i dazi, anche la Bce e la Banca Centrale Cinese, del resto, sembrano in procinto di tagliare i tassi di interesse. Powell però, nonostante il taglio, ha scontentato tutti facendo capire che questo non sarà l'inizio di una serie di tagli, ma che probabilmente sarà una mossa una tantum.

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