La BCE è impegnata a far scendere l'inflazione al 2% nel medio termine, in linea con il mandato, con tutte le misure necessarie. È un "Whatever it takes" in miniatura quello della Presidente della Banca Centrale, Christine Lagarde, in audizione al Parlamento Europeo. Lagarde conferma la stretta monetaria, con un rialzo dei tassi dello 0,50% nella prossima riunione di marzo, dopo l'identico aumento di febbraio, perché l'inflazione sia pure in lieve rallentamento grazie al raffreddarsi dei prezzi dell'energia resta ancora elevata e pesa sulla crescita, che rimarrà debole nei prossimi mesi. "La crescita della Zona Euro è rallentata ma non si è fermata nel quarto trimestre 2022. L'esito è stato migliore delle aspettative, visti gli effetti economici negativi della guerra della Russia in Ucraina. Guerra ingiustificata. Questo fatto ha avuto un impatto sugli approvvigionamenti e sugli aspetti e di bilancio. La fiducia quindi cresce, c'è stata una riduzione dei prezzi energetici, ci immaginiamo che l'attività rimanga debole a breve termine".























