Landini: "C'è una grande richiesta di cambiamento"

10 dic 2019

Questo è un Paese che va ricostruito, anche fisicamente. Pensiamo alle frane, pensiamo ai terremoti, pensiamo ai ponti vecchi, pensiamo alla mancanza di strade alla mancanza di Ferrovie. E dall'altra parte va ricostruito anche sul piano morale. Nel senso di rimettere al centro il lavoro; di rimettere al centro i diritti delle persone, di combattere l'evasione Fiscale, di ricostruire una giustizia sociale. E c’è una domanda di cambiamento, perché anche il modello di produzione non regge più. Non è più ambientalmente sostenibile. C'è una domanda dei giovani che ci chiedono un futuro e un cambiamento. Quindi io credo che il tema oggi sia quello “ricostruire il lavoro a partire dalle persone e rimettendo al centro il lavoro, e i diritti di chi lavora.” Servono delle cose, precise, non delle parole. È il momento dei fatti. Quindi se sono d'accordo su questa cosa, allora bisogna procedere. Bisogna fare gli investimenti, bisogna riformare le pensioni fatte col Governo Monti, che non vanno bene. Bisogna Combattere l'evasione fiscale. Bisogna abbassare le tasse al lavoro dipendente. Bisogna dare i diritti a tutti. Bisogna smetterla con appalti, subappalti, sotto appalto. Significa sbloccare i cantieri. Se si è d'accordo allora il momento di fare e di fare concretamente, e anche di dire alle multinazionali che non possono venire in Italia a fare quello che gli pare. Per questo bisogna dire no ai licenziamenti e bisogna rilanciare gli investimenti. Quindi ci sono delle cose concrete che debbono essere fatte. Non è il momento delle parole. È il momento dei fatti e ognuno si deve assumere la propria responsabilità.

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