Lavoro, disoccupazione in calo e aumentano occupati

08 gen 2021

A novembre dal mercato del lavoro arrivano dati piuttosto sorprendenti. Rispetto alla crisi dura e prolungata causata dalla pandemia il tasso di disoccupazione scende e si riporta sotto il 9% e si registrano 170000 disoccupati in meno rispetto a ottobre, 256000 in meno rispetto a novembre 2019. Un dato inaspettato, se si considera che tra fine ottobre e inizio novembre, sono scattate le nuove restrizioni anti Covid con la chiusura totale o parziale di molte attività. In genere il calo della disoccupazione, specie in periodi di crisi si spiega con l'aumento del numero dei cosiddetti inattivi, delle persone cioè che pur non avendo un lavoro non lo cercano spesso perché sfiduciate sulla possibilità di trovarlo. In questo caso è solo parzialmente vero. Gli inattivi aumentano sì, ma non in modo così marcato da giustificare un simile calo dei disoccupati. Infatti, parallelamente, si registra anche un aumento sia del tasso di occupazione che degli occupati, sono 63000 in più rispetto a ottobre e crescono in particolare i contratti a tempo indeterminato e gli autonomi. Le persone che hanno un lavoro sono però 400000 in meno rispetto a novembre 2019 e 300000 in meno rispetto a febbraio, ultimo mese prima della pandemia. Bisogna comunque tenere presente che il mercato del lavoro è ancora sostenuto dalle misure decise dal Governo. Il blocco dei licenziamenti e la cassa integrazione riescono ancora a tenere sotto controllo la possibile impennata della disoccupazione. Il timore è per il dopo, al momento, la fine delle misure di sostegno per il mercato del lavoro è fissata al 31 marzo.

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