Le misure del governo anti-coronavirus

06 mar 2020

Assunzioni di medici e infermieri ed estensione della cassa integrazione a chi ora non ne ha diritto, più tempo alle imprese per pagare i debiti che hanno con le banche. Sono queste alcune delle misure che il governo metterà nero su bianco non appena il Parlamento, la settimana prossima, darà il via libera alla manovra “anticoronavirus”. Un intervento da 7 miliardi e mezzo che comporta un aumento della spesa pubblica, cioè più deficit, rispetto a quanto concordato con l'Unione europea pochi mesi fa. Appare scontato il benestare di Bruxelles, il Ministro dell'economia Roberto Gualtieri ha fatto appello all'eccezionalità della situazione, sottolineando come un aumento delle tasse per finanziare interventi utili a contenere l'impatto negativo dell'infezione, sarebbe stato controproducente. Non si può stimare adesso quanto costerà all'Italia l'epidemia, ha detto il titolare del tesoro, ma se non si può dire se andremo in recessione, perché dipende da quanto durerà l'emergenza, si può dire che molti settori, dal turismo al commercio hanno già subito un duro colpo. Ecco perché il Governo ha fatto capire Che, se è necessario, potrebbe stanziare altri soldi. Intanto si parte con 7 miliardi e mezzo che vanno ad aggiungersi ai 900 milioni destinati alla cosiddetta zona rossa col decreto della scorsa settimana. Dei nuovi fondi 1 e mezzo dovrebbe andare alla sanità, con nuove assunzioni di personale e attrezzature, alla Protezione Civile e alle Forze dell'ordine in prima linea per l'assistenza dei malati. 2 miliardi per gli ammortizzatori sociali, per sostenere le buste paga dei dipendenti di piccole e medie aziende, costrette a sospendere le attività e che altrimenti non avrebbero accesso ai sussidi. Altri 2 miliardi per le imprese dei comparti più colpiti con indennizzi e sospensione d'imposte, mentre 1,8 miliardi saranno destinati alla moratoria garantita dallo Stato per le imprese che hanno chiesto prestiti alle banche. I restanti 200 milioni per altri interventi.

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