Per quest’anno c’è una piccola differenza che riguarda chi deve aggiungere alcune prestazioni mediche nella propria dichiarazione dei redditi: in caso di modifica, i controlli formali del Fisco potranno avvenire solo sui documenti di spesa non precaricati. Una semplificazione importante, visto che già oggi i dati comunicati da farmacie, medici e altri operatori sono l’82% degli 1,3 miliardi di informazioni trasmessi alle Entrate.