"Cassa Depositi e Prestiti in precedenza aveva utilizzato strumenti quali il Venture Capital, oppure i Fondi di Debito. Devo dire che parlo di Cassa Depositi e Prestiti perché, ovviamente, mi permetta di dirlo, è un po' il braccio statale in qualche modo, comunque un'impresa che rappresenta in parte anche lo Stato e per cui potremo nominare lei. Cioè nel senso, cos'è che potrebbe portare un'accelerazione in questo movimento, perlomeno farci avvicinare anche alla Francia, che comunque è molto simile a noi per certi aspetti." "Esattamente quello è il punto: un braccio sovrano, come lo ha definito lei. L'intervento di un braccio sovrano sarebbe fondamentale, così com'è accaduto sugli altri strumenti. Se si potesse dedicare una spinta analoga al cosiddetto 'Public Equity', cioè agli strumenti emessi da aziende che vanno verso la quotazione sul mercato dei capitali, questo potrebbe favorire la nascita di nuovi investitori. Attraverso quindi la promozione di fondi da parte per esempio di Dcp come diceva lei, che poi promuove e agevola la nascita sottostante di strumenti di investimento, per lo più fondi chiusi, che già esistono ma sono, come si diceva prima, pochi ancora. Questo potrebbe essere un grosso volano. Un auspicio di questo tipo è centrale, per quello che dicevamo all'inizio, per lo sviluppo di una politica industriale per un asset strategico per la competitività del Paese come le Pmi.".























