Eh sì quanto gas davvero l'Italia può ottenere dal continente africano? Questa è la domanda che ci stiamo ponendo in queste ore. Andiamo a ripercorrere, prima di tutto la cartina del continente africano e soprattutto quali sono i Paesi in cui ENI che è l'azienda che sta guidando queste operazioni di recupero di gas per sostituire quello russo, opera. Vediamo che sono 14 poi ci sono questi in verde. Abbiamo evidenziato per esempio, l'Angola e il Congo dove i ministri appunto stanno andando in in queste, in queste ore poi gli altri paesi con cui l'Italia ha già chiuso accordi, come l'Algeria e l'Egitto. Ce ne sono poi altri, anche la Nigeria è molto importante, la vedremo. Ma quanto gas davvero può arrivarci? Stiamo parlando di gas liquefatto cioè che viene trasportato via nave. Allora, andiamo a vedere quali sono i volumi di produzione dei paesi africani almeno nel 2020. Gli ultimi dati disponibili. Vediamo che la Nigeria è il maggior paese produttore con 28,4 sostanzialmente quanto ci dà la Russia ogni anno ma è già diciamo il suo gas viene già venduto per la metà all'Europa, per l'altra metà all'Asia quindi, sembra difficile aumentarne la produzione. In giallo invece vediamo i paesi con cui l'Italia ha chiuso accordi o sta cercando. L'Algeria 15 miliardi di metri cubi di gas liquefatto, l'Egitto, l'Angola 6,1 appunto da questi paesi, da Congo, Repubblica del Congo e Angola potrebbero arrivare nei prossimi anni non quest'anno fra i 5 e i 10 miliardi metri cubi ma sono stime ancora molto da verificare soprattutto sull'anno prossimo non quest'anno. Non saranno utili per sostituire due terzi di gas. C'è anche l'altro problema. Se noi riceviamo questo gas liquefatto poi dobbiamo riclassificarlo e mandarlo nei gasdotti. Per farlo abbiamo tre siti, tre rigassificatori. A Rovigo il più grande sull'Adriatico, a Livorno e a La Spezia. Queste colonne in giallo e in blu ci indicano quanto è arrivato l'anno scorso, quanto gas hanno rigassificato, e la loro capacità totale. Vediamo che alla fine se sommiamo queste colonne alla fine riusciamo a ottenere 6 miliardi in più quest'anno rispetto all'anno scorso non così tanto e poi ci sono questi cinque possibili da un rigassificatore galleggiante annunciato dal Governo ma su cui insomma ovviamente dobbiamo verificare cosa succederà e da quando in poi sarà disponibile. L'altro tema è quello del petrolio. Perché ci parla di imbargo. Vediamo che dalla Libia, che è il nostro paese più vicino, però la compagnia petrolifera libica dice che la produzione è bloccata nei maggiori porti e pozzi del paese, quindi qua è un problema sicuramente di fornitura e di affidabilità. Anche perché ricordiamoci che l'Italia, qui sono dati italiani, ricava dalla Russia il 12%, questa scritta in giallo, del suo petrolio. Quindi, potrebbe essere difficile fare un embargo non solo per i volumi ma anche per il prezzo. Ci siamo tutti ricordati i prezzi del carburante, della benzina e del gasolio quanto sono schizzati nelle settimane scorse.























