Lo spread si raffredda grazie alle attese mosse della BCE

16 ago 2019

Si raffredda lo spread con le notizie in arrivo da Francoforte. Vale la pena anzitutto ricordare di che cosa stiamo parlando. Il differenziale tra quanto rende un titolo decennale tedesco e l'omologo italiano altro non è se non un termometro per misurare la fiducia da parte di chi ci presta soldi. Più sale meno siamo affidabili e paghiamo più interessi quando ci indebitiamo. Non è quindi una cosa astratta. Sono soldi concreti che potrebbero essere utilizzati per le spese che ogni anno uno Stato affronta, per esempio scuola o sanità. Oggi si rasserena, dato che Olli Rehn, governatore della Banca di Finlandia, nonché membro del Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea, a sorpresa ha detto al Wall Street Journal che a settembre l'istituto di Francoforte lancerà un pacchetto di stimoli superiore alle attese. Misure straordinarie, questo si intende con bazooka, per far fronte al rallentamento dell'economia. Che lo spread scenda è importante. Significa come detto che il Governo paga meno interessi quando si indebita. E poiché da qui a fine anno il tesoro deve già restituire a chi ci ha prestato i quattrini ben 161 miliardi di euro, gli interessi da pagare fanno, eccome, la differenza.

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