Lotteria rinviata a febbraio e incognita fondi sul cashback

Il piano anti-evasione del Governo stenta ancora entrare nel vivo. La Lotteria degli scontrini, valida per tutti i cittadini che forniscono alla cassa un codice scaricabile online, è rimandata a febbraio. Non inizierà dunque il 1° gennaio come promesso. Lo slittamento è stato confermato a Sky Tg24 dalla sottosegretaria Maria Cecilia Guerra, e dovrebbe essere contenuto nel decreto Milleproroghe non ancora però pubblicato in Gazzetta ufficiale. Sono state le associazioni dei commercianti a chiedere il rinvio per dare tempo agli esercizi commerciali di aggiornare i registratori di cassa anche se in realtà la Lotteria degli scontrini era già stata rinviata la prima volta a luglio e dell'obbligo di aggiornare i registratori di cassa si sa fin dal 2019, obbligo che ora l'agenzia delle entrate ha rinviato ulteriormente ad aprile 2021. Il cash back sui pagamenti con carte e app invece è già partito dall'8 dicembre nella sua versione natalizia e terminerà a fine anno. Siamo quindi negli ultimi giorni utili per accumulare i propri acquisti commerciali digitali, almeno 10 per avere diritto al bonifico di rimborso. Dal primo gennaio invece, inizierà la fase due con 150 euro di rimborso massimo ogni 6 mesi. Per ora i dati parziali raccontano una realtà in chiaroscuro, oggi i cittadini registrati al programma sono 5,7 milioni. In teoria se tutti sfruttassero a fondo il cash back i soldi a disposizione basterebbero appena per dare 40 euro a testa. Se la media fosse maggiore, infatti, il governo sarebbe costretto a ridurre la percentuale di rimborso ora fissata al 10%, ma realtà i rimborsi acquisiti effettivamente a oggi dovrebbero aver raggiunto solo 50 milioni di euro sullo stanziamento totale di quasi 228. Dunque i rischi di terminare il fondo dovrebbe essere scongiurato. La vera scommessa per l'erario, invece, sarà guadagnarci da queste misure che costa ai contribuenti quasi 5 miliardi di euro in due anni.

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