Manovra 2020, da plastic tax a bonus bebè, vale 30 miliardi

03 nov 2019

Misure per 30 miliardi, di cui più della metà, 16,3 finanziati in deficit e per il resto da nuove entrate e minori spese e lotta all'evasione. Il punto di partenza è lo stop all'aumento dell'IVA che avrebbe altrimenti portato ad un esborso per oltre 540 euro l'anno a famiglia. Ben 23 miliardi serviranno infatti a disinnescare le clausole di salvaguardia. Tra le misure più corpose il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti, vale tre miliardi nel 2020, cinque nel 2021. Per tutti i nuovi nati arriva il bonus bebè: un assegno che va da un minimo di 80 un massimo di 160 euro al mese, a seconda del reddito dei genitori. Stop al super ticket sanitario, la sua abolizione dal primo settembre comporterà costi per 185 milioni che salgono ad oltre mezzo miliardo dal 2021. Per il rinnovo del contratto degli statali ci sono complessivamente oltre 3 miliardi. Poche le risorse però per la rivalutazione delle pensioni. Ma ovviamente il capitolo nuove tasse, quello che si prepara ad essere un terreno di scontro nel dibattito parlamentare, se ne contano per due miliardi nel 2020, ma questo solo perché alcuni prelievi, come ad esempio quello sulla plastica, entreranno in vigore solo a metà del prossimo anno. Dal 2021 con il gettito assicurato su tutti i 12 mesi dell'anno, l'incasso per lo stato, raddoppierà a quattro miliardi. Un miliardo e 100 milioni dalla plastic tax sui prodotti gli imballaggi monouso. Ci sono poi le risorse dalla tassa sulle bevande analcoliche molto zuccherate, dalle accise sui tabacchi, all'imposta su cartine e filtri delle sigarette e all'incremento del prelievo su vincite e giochi. Una voce importante è quella che riguarda le partite IVA, dalla cancellazione della flat tax per quelle con ricavi tra 65000 e 100000 euro, che sarebbe dovuta scattare nel 2020, si risparmiano oltre quattro miliardi in tre anni, mentre dei paletti introdotte per quelle che fatturano fino a 65000 euro, con l'aliquota confermata al 15%, quasi 900 milioni dal 2021. Con le detrazioni fiscali, possibili solo con pagamenti digitali, entrano 868 milioni. Detrazioni che, per i redditi oltre i 120000 euro, saranno progressivamente ridotte fino ad azzerarsi per quelli da 240000. La tanto discussa tassa sulle auto aziendali che colpirà quelle più inquinanti, porterà un maggior gettito di 332 milioni nel 2020 che saliranno a 387 nel 2021. Tra le buone notizie per i contribuenti, c'è la conferma della stabilizzazione della cedolare secca per gli affitti a canone concordato che non aumenta, ma rimane al 10% e il bonus facciate.

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