Manovra, 2,8 miliardi per alleggerire rincari bollette

03 dic 2021

È rimasta sul tavolo solo poche ore l'ipotesi di chiedere un contributo ai più ricchi per alleggerire i rincari di luce e gas a chi se la passa peggio. Non si sarebbe trattato di una tassa ma di un mancato taglio delle imposte. Ma la proposta del Governo, per limitare i rincari in bolletta, è stata respinta dai partiti di centrodestra. L'idea era di non ridurre il peso dell'Irpef per chi ha un reddito lordo annuo superiore a 75 mila euro. Chi si trova in questa fascia, circa un milione di italiani, avrebbe dovuto rinunciare, in media, a 250 euro l'anno lasciando allo stato 250 milioni per abbassare, a chi si trova in difficoltà economiche, il costo dell'energia, che a gennaio potrebbe subire un nuovo aumento a doppia cifra. Per alleggerire le bollette dunque rimangono i due miliardi stanziati già da tempo con la manovra ai quali però si aggiungerebbero altri 800 milioni reperiti da altri fondi. Per quanto riguarda più in generale il taglio delle tasse resta lo schema che vede la cancellazione dell'Irap ad autonomi e ditte individuali, che vale un miliardo, e una riduzione delle imposte per lavoratori e pensionati con risparmi più alti per il ceto medio sull'Irpef. Quest'ultima, l'anno prossimo, assorbirebbe meno dei 7 miliardi previsti, per cui ci sarebbe a disposizione un miliardo e mezzo per sgravi, solo nel 2022, sul cuneo fiscale, cioè i contributi pagati dai dipendente e in parte dalle imprese. L'agevolazione riguarderebbe chi ha redditi fino a 35 mila euro lordi l'anno, non più quindi 47 mila come detto in precedenza. Un livello più basso per venire incontro alle fasce più deboli ma per i sindacati non è abbastanza e per questo minacciano nuove proteste.

pubblicità
pubblicità
I podcast di Sky TG24
I podcast di Sky TG24I podcast di Sky TG24
Ascolta e segui i podcast di Sky TG24: cultura, arte, informatica, scienza e tanti altri temi raccontati dalle voci dei giornalisti di Sky TG24
Scopri tutti i podcast