Manovra, 3 miliardi da lotta evasione: tutte le misure

25 ott 2019

Da 7 a 3 miliardi di euro: l'obiettivo del Governo per il 2020 sul recupero delle tasse non pagate si è ridotto dalle previsioni iniziali, ma rimane ambizioso e si baserà su maggiori controlli su aziende e cittadini. Sebbene l'evasione fiscale superi i 100 miliardi l'anno, portare nelle casse dello Stato questi soldi non è un'operazione semplice e certa. Lo sa l'Europa, che ha chiesto all'Italia di precisare le armi che si vogliono affilare, visto che quei quattrini servono per far quadrare i conti della manovra. Mentre il Ministro del Tesoro Roberto Gualtieri ha spiegato che i 3 miliardi sono una stima prudente, ma rigorosa. Nell'elenco inviato a Bruxelles non si parla, nello specifico, dei pagamenti elettronici che si vogliono incentivare per contrastare il nero e si attendono solo 3 milioni e mezzo dalle multe ai commercianti che non faranno tutti gli adempimenti necessari per la lotteria degli scontrini, che partirà a gennaio. In sostanza, quei 3 miliardi arrivano da tutt'altra parte. La fetta più grossa del gettito previsto arriverà dal controllo sulle compensazioni fra crediti e debiti fiscali. Esiste già per l'IVA, ma sarà esteso ad altre imposte, come quella sui redditi. In pratica, chi sostiene di avere diritto a un rimborso, e lo scala dalle tasse dovute, dovrà dimostrarlo in modo più rigoroso rispetto a oggi. La cosa riguarda, però, solo i crediti superiori ai 5 mila euro. Poco più di 450 milioni saranno assicurati dal “reverse charge” sugli appalti. E' il meccanismo che carica sull'acquirente, e non sul fornitore, come accade di solito, l'obbligo di pagare le tasse. In questo caso si vuole impedire che un'azienda assuma manodopera tramite finte cooperative o imprese che non pagano contributi e imposte. Tra le altre misure, molte quelle per limitare le frodi, come quella sull'IVA, delle auto comprate all'estero e fittiziamente catalogate di seconda mano o come quelle sui balzelli che pesano sui carburanti fino all'obbligo del documento telematico per il trasporto di benzina e gasolio. Per vedere se il contrasto all'uso del contante porterà qualche effetto, come detto, l'appuntamento è forse al 2021.

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