Manovra, bonus fiscali se si paga con carta, farmaci esclusi

30 ott 2019

Cambierà le abitudini di molti italiani l'ultima mossa del Governo per contrastare l'evasione fiscale. Per poter avere gli sconti in dichiarazione dei redditi bisognerà aver pagato con bancomat, carta di credito o bonifico. Stiamo parlando delle detrazioni fiscali, e la novità varrà dal 2021 per le spese effettuate l'anno prossimo. Lungo l'elenco dei rimborsi per i quali ci sarà l'obbligo di moneta elettronica, ma sono esclusi quelli sanitari, per esempio i farmaci, per i quali, dunque, si potrà godere delle agevolazioni anche pagando con le banconote. Allo stesso tempo sale a 3 miliardi il fondo a disposizione dal 2021 per rimborsare coloro che per gli acquisti - si è parlato di quelli a rischio nero, come l'idraulico o il parrucchiere - non utilizzeranno i contanti. Ma queste non sono le uniche modifiche alla manovra, che si appresta a iniziare l'iter parlamentare senza che cambino i suoi pilastri. Dei circa 30 miliardi, tre quarti serviranno per evitare l'aumento dell'IVA; la metà delle risorse saranno in deficit, cioè chiedendo denaro in prestito ai mercati, e il taglio alle tasse sul lavoro varrà 3 miliardi nel 2020. Da definire però la platea dei beneficiari della sforbiciata al cuneo fiscale, mentre per altre misure sappiamo qualcosa in più. Tra le ultime modifiche ci sono quelle che riguardano le famiglie. Aiuti fino a 3 mila euro l'anno per le rette degli asili nido per i redditi più bassi, mentre il bonus bebè varierà fra 80 e 160 euro al mese, anche qui a seconda della ricchezza. Per le partite Iva, lavoratori autonomi e piccole imprese ancora da trovare l'accordo sul regime fiscale. Nei giorni scorsi si era parlato di una stretta per chi guadagna fino a 65 mila euro l'anno. Invariata al 10% la cedolare secca sugli affitti a canone concordato. Si era parlato di elevare il livello di imposizione. Altre risorse per le imprese che investono in innovazione in chiave di tutela ambientale. Aumenta il prelievo sulle vincite dei giochi, confermata la tassa sulla plastica, sulla quale si cercano ancora correttivi, e quella sulle bevande zuccherate. Quota 100 resiste alle tentazioni di ridimensionamenti, ma il Governo blinda l'anticipo pensionistico con due monitoraggi l'anno per verificare la spesa. Con lo stesso intento viene congelato un miliardo di euro fino a metà 2020. Potrà essere speso dopo una verifica sui conti pubblici.

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