Manovra, sconto famiglia più ampio per Rc Auto

03 dic 2019

Nel suo percorso verso la conversione in legge, il decreto fiscale, che con la legge di bilancio compone la manovra, continua ad arricchirsi di misure, alcune delle quali promettono di avere un largo impatto sulla vita degli italiani. È il caso dell'assicurazione obbligatoria per la macchina, cioè l'Rc auto. La novità è che vengono estesi gli sconti che riguardano le famiglie, si potrà utilizzare la tariffa più bassa esistente, fra tutti i veicoli posseduti, senza distinzione fra auto e motorini. Inoltre l'agevolazione non sarà più legata a un nuovo acquisto. Così, per esempio, il figlio del signor Rossi che ha già uno scooter e paga tanto perché ha avuto diversi incidenti, in futuro potrà risparmiare un bel po', sfruttando la classe di merito del padre, che con la sua auto da anni non causa sinistri. Fra gli altri interventi, c'è quello che riguarda il modello 730 della dichiarazione dei redditi. Si potrà presentare due mesi più tardi, fino al 30 settembre, con la conseguenza che chi arriverà a ridosso della scadenza potrebbe avere il rimborso con la busta paga di ottobre. Nella categoria ‘nuovi sconti’ rientra nella tassazione agevolata per gli assorbenti biodegradabili e per l'acquisto di auto ibride ed elettriche da parte di disabili. Più risorse poi per il bonus per i seggiolini anti-abbandono, per installarli in auto c'è tempo fino a marzo, senza rischiare la multa. Incentivi anche per chi non ha pagato IMU e Tari due balzelli che pesano sugli immobili. Chi spontaneamente ammetterà di non aver versato il dovuto potrà chiudere il conto con uno sconto sulla sanzione. Il nucleo del decreto fiscale rimane però la lotta all'evasione con l'obiettivo di recuperare 3 miliardi in più nel 2020, soprattutto grazie a maggiori controlli nei settori considerati tradizionalmente a rischio. In più ci sarà la riduzione graduale ai limiti di utilizzo del contante, e gli incentivi ai pagamenti elettronici. Scompaiono però le multe ai negozianti che non accettano le carte di credito e che non fanno la ricevuta per la lotteria degli scontrini che partirà a luglio. Pena nel carcere, infine, è più dura per i grandi evasori, ma la stretta sarà meno severa per chi truffa lo Stato occasionalmente.

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