Manovra, stretta alle frodi fiscali e pene più severe

18 ott 2019

È la stampella della manovra e porta in dote alcuni strumenti di contrasto all'evasione fiscale, che il Governo vuole mettere in campo a partire dalle multe per chi non accetta i pagamenti elettronici e dai limiti più rigorosi all'uso del contante. Parliamo del decreto fiscale che contiene, però, molte altre norme. Il capitolo più corposo è quello contro le frodi ai danni dell'erario. Il Governo, nell'ambito dell'ambizioso piano di recupero di oltre 3 miliardi di tasse non pagate, prepara una stretta in tutti quei settori, come quello dell'acquisto di carburanti, nei quali si aggira il versamento delle imposte. Pene più severe per chi commette reati tributari, col carcere, che potrà arrivare fino a otto anni. Nell'ottica di incentivare gli acquisti con bancomat e carte di credito, per lasciare tracce dei pagamenti, si prevedono multe di 30 euro, aumentate del 4% del valore della transazione, per il commerciante che non accetta la moneta elettronica. Sanzione fino a 2.000 euro, invece, per il negoziante che non trasmetterà i dati fiscali del cliente, impedendogli così di partecipare alla Lotteria degli scontrini che partirà a Gennaio. A questo si affianca una soglia più bassa all'uso dei contanti, che scenderà l'anno prossimo da 3 a 2.000 euro, fino a tornare come in passato a 1.000 euro nel 2022. Tra balzelli ci sarà quello che porterà quasi mezzo miliardo, grazie al prelievo sulle slot machine e altri dispositivi con vincite in denaro. Per le piattaforme petrolifere in mare arriva al momento di pagare l'IMU, mentre cresce la stima del gettito che porterà l'entrata in vigore della web tax. Dalle società che fanno affari col digitale si aspettano 708 milioni. Sulle lezioni per prendere la patente di guida si pagherà l'IVA al 22%, come richiesto dall'Europa, mentre restano escluse le ripetizioni scolastiche universitarie private. Il decreto prevede anche alcune spese a carico dello Stato, fra queste l'incentivo da 30 euro per comprare un seggiolino anti abbandono, con fondi però limitati, e l'ennesima linea di credito da 350 milioni per sei mesi per tenere in volo Alitalia.

pubblicità
pubblicità