Manovra, tutte le misure per la casa

12 dic 2019

Sarà probabilmente il piatto forte delle riunioni di condominio dei prossimi mesi il bonus facciate che viene introdotto con la manovra e che permetterà di recuperare gran parte dei soldi spesi per dare un aspetto decente e più sicuro a molti palazzi delle nostre città, dando al contempo una spinta all'economia. Lo sconto somiglia per molti versi a quello già esistente per la ristrutturazione della casa. Il costo per il restauro si recupera a rate, in 10 anni, ma il rimborso è del 90% contro il 50 garantito quando si rifà l'appartamento e, inoltre, non è previsto un tetto di spesa. Un bonus, quindi, allettante, infatti il governo stima che l'anno prossimo per le facciate si spenderanno 4 miliardi. Per ottenere lo sconto, però, ci sono dei limiti: riguarderà la grandissima parte degli edifici in città, ma non quelli nelle aree del Paese scarsamente popolate. Se poi non ci si limita alla semplice tinteggiatura, ma si fanno lavori più approfonditi, bisognerà anche migliorare l'efficienza energetica dell'edificio. Infine, lo sconto non riguarda infissi, grondaie, cavi e altri tipi di impianti. Quella sulle facciate non è l'unica misura in legge di bilancio che riguarda il mattone. Cambiano, infatti, l'eco e il sisma bonus, a cui si ha diritto quando con la ristrutturazione della casa si migliora il risparmio energetico e la resistenza ai terremoti. Da gennaio non ci sarà più la possibilità di ottenere lo sconto subito, cioè direttamente dall'impresa che fa i lavori, a meno che non si spendano più di 200 mila euro. Resta in piedi un altro meccanismo simile, ma in genere meno conveniente, che è la cessione di questo tipo di agevolazioni. Altri interventi in manovra riguardano gli immobili. Arriva, infatti, un salvagente per chi ha la casa pignorata. Con l'aiuto di una società che farà da garante si potrà rimanere sotto il tetto che si rischia di perdere, pagando un canone, e avendo così più tempo per saldare i debiti. Viene invece cancellata l'agevolazione fiscale per chi affitta locali commerciali e scompare la contestatissima stretta sulle finte prime case, pensata per combattere l'evasione dell'IMU. L'intervento prevedeva che all'interno di una famiglia non si potesse indicare come abitazione principale più di un immobile, anche se la seconda casa non era nella città dove si ha la residenza.

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