Mercato Auto in ripresa. Stellantis punta sull'elettrico, dubbi dei sindacati

16 apr 2021

L'industria dell'auto prova a ripartire dopo il disastroso 2020, funestato dal Covid. Le vendite, nei primi tre mesi di quest'anno, sono balzate in tutta Europa e l'Italia ha fatto segnare il maggior rialzo, complici anche gli incentivi. Ma l'abisso rispetto al 2019, quando la pandemia non era immaginabile, non è stato colmato. E se negli autosaloni si è marciato a buon ritmo, nelle fabbriche c'è stata una frenata. A febbraio, dopo 7 mesi consecutivi in crescita, nel nostro Paese la produzione è scesa. Insomma il quadro resta incerto e Stellantis, che sta recuperando la sua fetta di mercato, si prepara al futuro puntando sull'elettrico, ma suscitando i timori nei sindacati di casa nostra. Il quarto gruppo mondiale delle quattro ruote nato a gennaio dalla fusione tra Peugeot-Citroen e Fiat-Chrysler, tra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo presenterà un piano industriale definito aggressivo e di rottura. L'obiettivo è aumentare in modo esponenziale i veicoli con motori elettrificati in modo che, fra 4 anni, ogni modello avrà una versione di questo tipo. Una strategia che non si limita a Stellantis. Nel 2025 arriverà, ha detto il presidente John Elkann, la prima Ferrari totalmente elettrica. L'Amministratore Delegato Carlo Tavares ha quindi spiegato che sarà realizzata una nuova fabbrica per la produzione di batterie in America e una terza in Europa, dopo quelle avviate in Francia in Germania. E l'Italia, con i suoi 17000 impiegati in 7 stabilimenti e tutto l'indotto che ruota attorno? La multinazionale ha dato rassicurazioni ai sindacati, che però temono in Italia tagli alla produzione, già rallentata a Mirafiori e a Melfi. Il recente annuncio di Stellantis per circa 700 assunzioni, quasi tutte all'estero, non aiuta a rasserenare gli animi. Il timore è che il nostro Paese possa perdere il treno, e anche per questo la Sindaca di Torino Chiara Appendino ha scritto al Governo per chiedere di riservare una quota di fondi europei del Recovery Fund per rilanciare quella che un tempo era la capitale dell'auto.

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