Milleproroghe è legge: da rc auto familiare ai sussidi

27 feb 2020

Dalla RC auto familiare alle regole sui monopattini, passando per le concessioni autostradali, gli aiuti per alcune aziende in crisi. Il decreto Milleproroghe varato dal Governo come di consueto a fine dicembre si è arricchito di novità durante la discussione parlamentare. Tra i punti principali c’è quello che riguarda l'assicurazione obbligatoria per auto e moto. Una famiglia potrà assicurare tutti i veicoli con la classe di merito del più virtuoso, spendendo meno. Se però chi ha beneficiato del bonus causerà un incidente con danni superiori a 5000 euro verrà retrocesso e al rinnovo finirà per pagare di più. La misura potrebbe far risparmiare molti automobilisti e si teme che le compagnie possano rifarsi aumentando le tariffe da qualche altra parte. Arriva poi una stretta sui monopattini elettrici. Potranno essere guidati solo dai 14 anni e solo sulle strade urbane. Obbligo del casco per i minorenni e multe fino a 800 euro per chi non rispetta le regole. Cambia l’ecobonus per acquistare auto ibride ed elettriche. Lo sconto vale sempre fino a un massimo di 2500 euro, ma riguarderà veicoli meno inquinanti di quanto previsto finora. Per quanto riguarda le autostrade slitta l'aumento dei pedaggi al massimo fino al 31 luglio e si prevede una riduzione delle penali a carico dello Stato se la concessione viene revocata o decade, con l’eventuale ingresso temporaneo dell’Anas, società a controllo pubblico, nella gestione al posto dei privati. Di largo impatto la misura che rinvia ancora una volta alla fine del mercato tutelato dell'energia al gennaio 2022 per i consumatori. In pratica rimane la possibilità di avere prezzi di luce e gas calmierati, anziché liberamente decisi dai fornitori. Confermati gli aiuti ai lavoratori della ex Ilva con la proroga della cassa integrazione straordinaria, le indennità per gli impiegati dei call center e per quelli delle imprese in crisi di Campania e Veneto. Si riaprono i termini per i precari del pubblico impiego che puntano all'assunzione, mentre i medici specialisti potranno rimanere al lavoro anche oltre i 40 anni di attività, ma entro i 70 di età.

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