Missione Recovery, solo 9 miliardi alla Sanità

09 dic 2020

È la Cenerentola dei fondi europei per la ripresa alla salute, il Governo infatti assegna solo 9 dei 196 miliardi presenti nella bozza del piano di spesa dei recovery fund che ripartisce la quasi totalità dei 209 miliardi destinati all'Italia la Next generation you. Fra le 6 macro aree destinatarie delle risorse, sussidi e prestiti diluiti in 6 anni, il settore sanitario appare dunque in fondo alla classifica. Sembra un paradosso, visto che siamo in piena emergenza Covid e che il ministro della salute, Roberto Speranza, a settembre aveva chiesto 68 miliardi in 5 anni per una riforma ad ampio raggio per presentare poi una proposta da 25 miliardi quando si è trattato di decidere sui soldi dei recovery fund. Nei progetti del ministro solo una piccola parte rientra dunque fra le spese previste nel documento che l'esecutivo deve comunque ancora approvare. 9 miliardi, come detto, suddivisi così, 4,2 per l'innovazione e la formazione del personale e la digitalizzazione, altri 4,8 miliardi per la telemedicina e l'assistenza a casa e sul territorio. C'è da dire che questi sono i fondi che andranno direttamente alla salute e che altri investimenti potrebbero comunque riguardare questo settore, si prevede per esempio la ristrutturazione e ammodernamento di strutture ospedaliere e quindi si presume che si utilizzerà una parte dei 40 miliardi destinati a migliorare l'efficienza energetica e svecchiare gli edifici, ma la bozza del piano del governo non prevede il dettaglio di spesa e quindi non sappiamo quanto assorbirà ogni opera e quanto concreto ci sarà per la sanità, che potrebbe avere altri aiuti europei, i 36 miliardi di prestiti del meccanismo di stabilità sul quale però non c'è accordo nel Governo.

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