Misure anti-virus: congedi e aiuti per baby-sitter

06 mar 2020

Aiuti economici per pagare la babysitter e rafforzamento del congedo per i genitori che lavorano e che hanno difficoltà coi figli rimasti a casa perché le scuole sono chiuse. Ci sono anche queste misure tra quelle che il Governo vuole adottare per ridurre l'impatto dell'epidemia di coronavirus sull'economia. Un pacchetto di interventi che può contare su quasi 8 miliardi e mezzo. Ai 900 stanziati la scorsa settimana per la zona rossa si sommano i 7,5 annunciati nelle ultime ore. Una spesa che causa un aumento del deficit rispetto a quanto concordato pochi mesi fa con le autorità europee, ma che ha il sostanziale via libera di Bruxelles vista l'eccezionalità della situazione. Il Governo ha fatto capire che è pronto a mettere di nuovo mano al portafoglio se fosse necessario, circostanza che adesso non si può prevedere, così come non è possibile sapere la portata degli effetti negativi su investimenti e consumi. La manovra contro l'infezione destina oltre 1 miliardo al potenziamento della sanità con l'assunzione di medici e infermieri e l'acquisto di macchinari per l'assistenza dei malati. Fondi anche per la Protezione civile e le Forze dell'ordine impegnati in prima linea nell'emergenza. L'attenzione è volta anche a lavoratori e imprese che a causa delle misure restrittive hanno sospeso la produzione. 2 miliardi, quindi, andranno a finanziare gli ammortizzatori sociali, con l'estensione della cassa integrazione a chi ora non ne ha diritto, in modo da sostenere i redditi dei dipendenti di piccole e medie aziende. Altri 2 miliardi per le imprese dei comparti più colpiti, come il turismo, con indennizzi e agevolazioni sul versamento di imposte e contributi. Altri 1,8 miliardi saranno destinati alla moratoria garantita dallo Stato per le imprese che hanno chiesto prestiti alle banche. In pratica, le aziende avranno più tempo per pagare i debiti.

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