Nuovi aiuti all'economia, altro deficit per 20-30 miliardi

08 apr 2021

Dall'inizio dell'epidemia, cioè da oltre un anno, l'Italia ha fatto deficit supplementare per 140 miliardi, ma non è bastata questa enorme montagna di denari, chiesti in prestito ai mercati, a placare la morsa del virus sull'economia. Servono altri miliardi tra i 20 e i 30, per soccorrere chi ha perso in tutto e in parte, il proprio reddito. Ma dove si fermerà l'asticella non è stato deciso, perché non si sa quando l'emergenza finirà e non è chiaro, quando le vaccinazioni permetteranno la ripresa a pieno ritmo. Ecco perché il Governo, si appresta a chiedere al Parlamento, il settimo scostamento di bilancio da marzo 2020, cioè l'autorizzazione a ricorrere a nuovi debiti, per poter finanziare aiuti a imprese, lavoratori e famiglie. Un nuovo decreto, dopo quello di tre settimane fa, da 32 miliardi, è quindi allo studio e nessuno ha la certezza che sarà l'ultimo. Il Ministro del Tesoro, Daniele Franco, ha detto che l'economia nei primi mesi di quest'anno è andata male, che il Prodotto Interno Lordo si solleverà fra aprile e giugno, per poi accelerare nella seconda metà dell'anno, ma anche se, a fine 2021 la crescita sarà sopra il 4%, meno rispetto a quanto pronosticato dallo scorso Governo, resteremo molto lontani dal recuperare quanto perso l'anno scorso. Su come saranno distribuiti i nuovi quattrini, abbiamo qualche indizio. L'idea di fondo, è di venire incontro alle imprese piccole e medie e ai settori in maggior sofferenza, quindi turismo, ristorazione e commercio, con misure che dovrebbero andare dai contributi a fondo perduto, agli sconti e proroghe di tasse. Nel menù, troverebbero posto anche una serie di strumenti per garantire, sino a fine anno, le garanzie statali per i prestiti chiesti dalle imprese e le moratorie sui debiti. Ossigeno per le tante aziende italiane, quasi la metà, secondo l'ISTAT, sono strutturalmente a rischio.

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