Nuovo deficit per sostegno a imprese e progetti Recovery

13 apr 2021

Potrebbe lievitare ancora il nuovo debito che il Governo intende fare per risollevare l'economia italiana fiaccata dal Covid. Ai 40 miliardi di euro, che dovrebbero dare benzina a un altro decreto, con aiuti alle attività più danneggiate dalla crisi, potrebbero aggiungersene ulteriori 30 da spalmare nell'arco di 6 anni e che servirebbero per finanziare progetti che altrimenti rimarrebbero fuori dal piano italiano per la ripresa, sostenuto dai fondi europei. Il cuore di queste risorse comunitarie, il Recovery Fund, ammonta a poco più di 190 miliardi ma dai ministeri sono arrivate richieste per altri progetti. In pratica i soldi di Bruxelles non basterebbero e invece di tagliare qualche opera, si sta pensando di foraggiarla con quattrini che l'Italia chiederebbe in prestito ai mercati. Quindi deficit aggiuntivo per il quale serve il via libera del Parlamento. Denari che potrebbero essere impiegati, per esempio, per estendere al 2023, il super bonus al 110% per le ristrutturazioni o da usare come una sorta di riserva nel caso in cui non si riuscisse a completare, nei termini previsti (il 2026) quanto concordato con l'Europa. Questa operazione da inserire nel documento di Economia e Finanza, atteso nelle prossime ore, è necessario in vista del rinvio a Bruxelles, entro il 30 aprile, del piano di spesa dei sussidi e prestiti comunitari. Allo stesso tempo, si prepara il "Sostegni-bis". Tra le misure per le attività più colpite dall'epidemia, ci saranno le garanzie statali per i crediti agevolati alle imprese e dai moratori sui debiti. Ma anche un'altra tornata di rimborsi a fondo perduto per le partite IVA più piccole, del turismo, della ristorazione e del commercio. Gli indennizzi stavolta dovrebbero basarsi sui costi fissi e non sul calo del fatturato, e a questi si aggiungerebbe l'ennesimo rinvio del pagamento di una serie di tasse.

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