Produzione industriale +1,8%

10 giu 2021

Sono giorni di ottimismo per la ripresa economica. L'ISTAT riporta che la produzione industriale è cresciuta ad aprile dell'1,8 % rispetto al mese prima, si tratta della variazione mensile positiva più forte dal rimbalzo dell'agosto scorso, quando il Paese usciva faticosamente dal primo lockdown. L'Istituto di Statistica certifica che ad aprile l'indice della produzione industriale torna a superare il livello pre-Covid di febbraio 2020, come era già accaduto nell'estate scorsa. A segnare risultati positivi sono quasi tutti i settori: dall'elettronica agli elettrodomestici, fino alla farmaceutica. Ma non è solo la produzione industriale a sorridere. Sempre l'ISTAT, qualche giorno fa, ha rialzato le stime del PIL per il 2021, anche grazie alla revisione del primo trimestre, passato dal -0,4 % al +0,1. Un buon risultato, rispetto al resto dei Paesi europei e considerando le restrizioni in vigore, soprattutto perché la crescita è spinta dagli investimenti delle imprese, che evidentemente sono tornate a guardare con ottimismo al futuro. Ma attenzione a non gioire troppo del rimbalzino. Il PIL del nostro Paese è infatti crollato l'anno scorso di quasi il 9%, uno dei peggiori risultati del Continente. È dunque naturale che per quest'anno le aspettative siano migliori di quei Paesi, come la Germania, che sono calati di meno. E ci vorrà ancora tempo per recuperare il terreno perso con la pandemia. Secondo l'OCSE solo Cina, Turchia e India sono riuscite a crescere con vigore rispetto a dicembre 2019. L'Italia è invece oggi uno dei Paesi più indietro e le previsioni non sono positive. Per il Think Tank Bruegel, il nostro Paese sarà l'ultimo a recuperare, solo nel 2023. Tenendo conto che l'economia italiana non si è ancora ripresa dalla grande crisi finanziaria del 2009, non resta che spendere bene i soldi del Recovery Fund.

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