Pubblico impiego, nel 2021 più pensionati che lavoratori

07 lug 2020

Concorsi se ne fanno pochissimi, riforme come Quota 100 accelerano l'uscita per la pensione e il risultato è che per la prima volta nella storia del nostro Paese gli ex lavoratori della pubblica amministrazione supereranno quelli in servizio, che sono poco più di tre milioni. Più pensionati del settore pubblico, insomma, che impiegati attivi. Accadrà l'anno prossimo, questo almeno secondo uno studio appena presentato durante il Forum PA 2020, con le conseguenze che si possono facilmente immaginare. L'età media di impiegati è di poco meno di 51 anni, quasi due lavoratori su 10 hanno più di 60 anni e nemmeno il 3% ne ha meno di 30. Su queste basi hai voglia a parlare di rivoluzioni digitali. La Ministra della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, assicura di voler cambiare i concorsi per accelerarne i tempi, migliorare la selezione del personale, immettere così nel settore pubblico nuove competenze. Il punto di partenza certo è difficile. Per dire, negli ultimi due anni a fronte di 300000 e passa pensionati, un terzo dei quali è andato a riposo sfruttando la finestra offerta dalla cosiddetta Quota 100, nemmeno 115000 sono stati i nuovi assunti e gli stabilizzati.

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