Quale protezione dei dati per il cloud della PA

21 giu 2021

Il ministro Colao vuole costruire questo polo strategico nazionale, quindi come dire la governance, per sintetizzare anche per chi è a casa, rimarrebbe italiana, la gestione invece andrebbe a una società tecnologica per forza americana o cinese, ma direi la seconda la lasciamo stare dalle intenzioni del Governo per lo meno, perché noi non saremmo in grado. Quindi la domanda che le faccio è: tecnologia Usa sì? Ma è possibile tenere i dati in Italia, pur utilizzando la tecnologia americana? Perché questo è un po' la sfida, no? Io direi assolutamente di sì, ormai il tema della presenza dei dati sul territorio nazionale, dal mio punto di vista, è un tema forse più non so come dire, il motivo che è reale, perché in realtà la protezione dei dati è molto più complessa da fare e non è solo la presenza, diciamo, in un sito con un certo indirizzo o un altro che può garantire. Detto ciò, però, il tema in Italia credo che, almeno dal mio modesto punto di vista e dal punto di vista della legislazione siamo uno dei paesi più avanzati in Europa, penso al perimetro di sicurezza nazionale cibernetico che è diventato legge lo scorso novembre e poi appunto all'Agenzia per la Cybersecurity. Sono due passi molto importanti che il Governo italiano, l'Italia in generale sta facendo in questa direzione.

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