Recovery, all'Italia la maggior parte dei fondi Ue

22 giu 2021

L'Italia è il paese che relativamente agli aiuti europei del Recovery Fund avrà la fetta di torta più grande, 191,5 miliardi, poco meno di 70 in sovvenzioni a fondo perduto e 122 sotto forma di prestiti ed è anche l'unico paese che si caricherà sulle spalle un debito di queste proporzioni. Tra i principali stati beneficiari dei fondi stanziati da Bruxelles infatti ce ne sono alcuni come la Germania e la Francia che non faranno alcun ricorso ai prestiti e che riceveranno solo sovvenzioni rispettivamente 25,6 miliardi a Berlino e poco meno di 40 miliardi a Parigi. Nei loro Recovery Plan hanno chiesto tutte le risorse a fondo perduto a cui avevano diritto, altri paesi come la Spagna pur potendo chiedere una quota significativa di prestiti hanno deciso di prendere solo le sovvenzioni e altri ancora come il Portogallo o la Polonia accanto ai sussidi prenderanno da Bruxelles anche una piccola quota di prestiti ma inferiore a quella che gli potrebbe spettare. La ragione risiede nello spread, per molti paesi infatti i prestiti europei non hanno alcuna convenienza perché spendono meno indebitandosi da soli sul mercato, per altri la convenienza è così contenuta che preferiscono comunque usare soldi propri senza i vincoli imposti da Bruxelles. L'Italia invece è l'unico paese che chiederà fino all'ultimo centesimo dei soldi che gli spettano tramite il Recovery Fund, una decisione che, spera il governo, potrà spingere la ripresa ma che sicuramente dovrà essere gestita dalle future generazioni alle quali pure il Recovery è idealmente dedicato.

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