Recovery Fund, ecco chi deciderà come spendere i soldi

24 giu 2021

Nelle mani di chi arriveranno gli oltre 190 miliardi destinati all'Italia col Recovery Fund? Sarà lo Stato e precisamente il Governo a decidere a quali ministeri, regioni e comuni dare questi quattrini diluiti fino al 2026 in modo che siano spesi per realizzare i quasi 1000 progetti presentati a Bruxelles. E sarà il tesoro, in concreto, ad assegnare le singole tranche di finanziamenti, tra sussidi e prestiti, all'interno di quella cabina di regia presieduta dal Capo del Governo e a cui parteciperanno di volta in volta, i vari ministri a seconda del tipo di opera da finanziare. Se per esempio si vogliono usare dei soldi per digitalizzare le imprese di un certo territorio, sarà coinvolto il dicastero competente, in questo caso quello guidato da Vittorio Colao e i rappresentanti degli enti locali interessati, che dovranno preparare il bando di gara, una volta ottenuto il via libera da Palazzo Chigi. Il Governo centrale avrà anche il compito di controllare che i cantieri procedano a passo spedito. Se i denari europei non verranno utilizzati, infatti, ritorneranno a Bruxelles. Al Ministero dell'Economia intanto si starebbe lavorando per scrivere un decreto per distribuire la prima rata in arrivo a partire dal mese prossimo, poco meno di 25 miliardi. Roma si è impegnata a spendere entro fine anno 15,7 miliardi dei quali 1,9 però copriranno esborsi effettuati nel 2020 e il resto, per una serie di capitoli 105, già decisi. Per alcuni di questi, come ha spiegato Mario Draghi, l'assegnazione sarà sostanzialmente automatica senza quindi necessità di gare d'appalto, perché già ci sono le leggi, nel caso delle agevolazioni fiscali per le imprese che investono in tecnologia e il sostegno all'export.

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