Recovery Fund, il piano italiano sale a 222 miliardi

09 gen 2021

Il recovery plan italiano, oggetto di un teso confronto nella maggioranza, attende ancora un passaggio formale in Consiglio dei ministri e poi l'esame del Parlamento. In parallelo prosegue anche il negoziato con Bruxelles e assicura diplomaticamente la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, sta facendo buoni progressi. Nel frattempo il piano italiano è lievitato a oltre 222 miliardi di euro grazie all'impiego, oltre che dei soldi di Next generation eu, di 20 miliardi di fondi strutturali europei, che per legge vanno destinati soprattutto al sud. Cambia nell'ultima bozza del piano la distribuzione delle risorse, più soldi agli investimenti e meno gli incentivi. Una scelta che dovrebbe spingere il Pil a una crescita del 3% entro il 2026 contro il 2,3 stimato in precedenza. Alcune voci vedono aumentare la loro dote, raddoppiano i fondi per la sanità, che passano da 9 a quasi 20 miliardi, più che raddoppiati da 3,5 a 8 miliardi, anche i fondi per il turismo, mentre le risorse per l'istruzione aumentano di 9 miliardi. Più soldi anche per le infrastrutture, in particolare per l'alta velocità, per il super bonus edilizia al 110% vale quanto scritto in manovram proroga fino al 2022 ed estensione al 2023 solo per l'edilizia popolare e gli interventi antisismici. Alla voce lavoro e inclusione sociale sono destinati 27 miliardi e mezzo, perdono qualcosa i due pilastri del piano ambiente e digitale che comunque beneficieranno della maggior parte dei fondi. Del resto è una delle condizioni poste da Bruxelles, come ha ricordato Von der Leyen.

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