Recovery Plan Italia, le prossime tappe

20 gen 2021

Si stringono i tempi per il recovery plan, il documento dove i singoli governi dicono a Bruxelles come e in che tempi intendono spendere gli aiuti europei di Next generation Eu. Per l'Italia ci sono in gioco 210 miliardi. Il piano va presentato alla Commissione europea nella sua versione definitiva entro il 30 aprile. Dopo questa data dovrà passare al vaglio e all'approvazione prima della Commissione e poi del Consiglio Ecofin, e solo a quel punto si potranno chiedere i soldi. L'Italia in questo processo è in ritardo rispetto ad altri paesi, sono 11 quelli che hanno già presentato la versione definitiva del proprio piano, e ora si trova a dover chiudere nel bel mezzo di una crisi di Governo. Al momento il piano italiano è stato approvato dal Consiglio dei ministri e adesso è in Parlamento. Le camere lo discuteranno e potranno proporre osservazioni e cambiamenti, allo stesso tempo il governo discuterà il piano con le parti sociali. Dopo aver ricevuto commenti e proposte l'esecutivo stilerà la versione definitiva inserendoci anche quello che oggi manca, ed è un'assenza pesante. Il sistema di governance del recovery, la struttura a cui sarà affidata la complessissima gestione dei soldi e la realizzazione dei progetti. A quel punto il piano sarà sottoposto al Parlamento per l'approvazione definitiva, prima di essere inviato a Bruxelles. Tutto l'iter, invio a Bruxelles compreso, dovrebbe concludersi stando alle parole di Conte entro metà febbraio. Ed è qui che la crisi in atto rischia di complicare le cose. Su quale maggioranza in Parlamento potrà contare il governo, e come cambierà il piano?.

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