Recovery Plan, la ''corsa'' per ottenere i fondi

11 dic 2020

209 miliardi sono le risorse parte prestiti e parte sussidi a fondo perduto, messi a disposizione dell'Italia con next generation europe. Il piano europeo di cui il recovery fund è il cuore. I soldi, però, arrivano a delle condizioni sulle quali l'Europa è stata piuttosto chiara. Innanzitutto per avere gli aiuti bisogna presentare un piano dettagliato su come si intende utilizzarli, per farlo c'è tempo fino al 30 aprile. Ma Bruxelles ha fatto capire che prima si presenta meglio è. Da questo punto di vista è la Spagna il Paese più avanti in questa sorta di corsa, l'unico tra i principali partner europei ad aver già inviato alla commissione la sua bozza di piano. Per ora l'Italia ha presentato delle linee guida, mentre il piano nazionale delle riforme è ancora a livelli di bozze informali da approvare a breve. In questi documenti viene indicato come saranno spesi oltre 190 miliardi dei 210 che ci spetterebbero. Cifre, però, sulle quali ci sono ancora discussioni all'interno della maggioranza. Sembrano un po' pochi, ad esempio, i 9 miliardi che sarebbero destinati alla sanità e gli appena 3 per il turismo. Quasi il 60% dei fondi dovrebbe essere comunque destinato all'economia verde e alla digitalizzazione del Paese, percentuali in linea con gli obiettivi indicati dall'Europa. Parte dei fondi poi servirà per finanziare i progetti già avviati più che nuovi investimenti. Facendo un primo parziale confronto sui capitoli di spesa si vede come l'Italia intenda puntare più sull'economia verde con buona parte dei soldi destinato al bonus per rendere gli edifici più efficienti dal punto di vista energetico, mentre la Spagna vuole spendere di più sulla digitalizzazione. Una volta che i piani nazionali saranno approvati c'è un'ultima ma fondamentale condizione. Quella di spendere i soldi rispettando gli obiettivi e nei tempi previsti. Altrimenti si rischia di saltare una tranche degli aiuti.

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