Riders: settore da 700 mln, Pm Milano: assunzione per 60mila

25 feb 2021

Durante i mesi più duri del lockdown erano tra le poche figure che si vedevano in strada, in sella alle loro bici, sulle spalle i cubi colorati per trasportare il cibo, hanno contribuito a tenere in piedi le finanze di molti ristoratori. Quello della consegna di cibo a domicilio è un settore in forte crescita che vale oltre 700 milioni di euro all'anno e si stima che quest'anno arriverà a un miliardo di euro. Secondo Call-diretti se ne servono quasi 4 italiani su 10, ma l'inchiesta condotta dalla procura di Milano ha portato alla luce condizioni di lavoro irregolari e ordinato l'assunzione di 60000 lavoratori. I Rider che oggi sono considerati lavoratori autonomi, dovranno essere stabilizzati come para subordinati con molte garanzie del lavoro subordinato. Anche perché, secondo l'inchiesta, l'unica autonomia oggi consiste nello scegliere la fascia oraria in cui lavorare, mentre c'è una costante pressione ad accettare le corse, pur di non essere retrocessi, a essere puntuali, rapidi, anche a rischio di fare un incidente. Il tutto per un guadagno mensile che difficilmente supera i 600 euro. Asso Delivery che riunisce Delivero, Glovo e Uber Rizz, sostiene di aver sempre operato nel rispetto delle norme, ma il problema è proprio che finora le norme erano poche e spesso stabilite dalle sentenze di tribunali. A settembre dell'anno scorso è arrivato il contratto nazionale firmato però oltre che da Asso Delivery solo da un sindacato UGL e contestato da CGIL, CISL e UIL, in base al contratto il lavoro rimane a cottimo, è prevista una paga oraria con maggiorazioni in determinate condizioni e l'assicurazione sanitaria. I Rider però continuano a essere inquadrati come lavoratori autonomi, alla luce dell'inchiesta della procura di Milano questo contratto probabilmente andrà riscritto, intanto Just eat ha già annunciato che da quest'anno i suoi rider diventeranno lavoratori dipendenti con contratto di lavoro subordinato e tutte le tutele ad esso associate, dalle ferie alla malattia,.

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