Rifiuto vaccino, Inail valuta su indennizzo

22 feb 2021

l'INAIL, l'istituto nazionale che assicura contro gli infortuni sul lavoro, è chiamato a prendere una difficile decisione, deve cioè stabilire se i lavoratori che rifiutano il vaccino contro il covid e poi si contagiano sul posto di lavoro hanno diritto comunque all'indennizzo che spetta in questi casi e che può arrivare anche al risarcimento degli eredi in caso di morte del titolare del diritto. La domanda l'ha fatta il direttore generale del Policlinico San Martino di Genova, dove quasi 603 infermieri e tecnici hanno rifiutato il vaccino, il 20% del totale e 15 di questi sono poi risultati positivi al covid. Un problema non di poco conto se si considera che da febbraio dell'anno scorso a oggi sono stati denunciati 147000 contagi sul luogo di lavoro e 461 morti ad essi collegati, il 69% delle denunce di contagio e il 25,9% dei decessi riguardano proprio i sanitari, per ovvi motivi, i più esposti al virus. Le percentuali di adesione al vaccino, tra personale sanitario e socio sanitario a livello nazionale, non sono note, quello che si sa è che parliamo di almeno un milione e mezzo di persone e sappiamo anche che, finora, tra medici, infermieri e tecnici sono state distribuite 2,2 milioni di dosi di vaccino, non è noto però quanti hanno già ricevuto entrambe le dosi. Una stima interessante viene dalla Lombardia, dove ha aderito alla vaccinazione l' 89% dei sanitari e l' 83 % tra i non sanitari. Intanto l'istituto superiore di sanità stima che da quando è iniziata la campagna di vaccinazione i casi di contagio tra i sanitari, la categoria che finora ha ricevuto più dosi si sono più che dimezzati, segno che il vaccino sta dando i primi frutti.

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