In queste settimane ci siamo spesso occupati (e preoccupati) dei possibili effetti negativi dello spread sui nostri risparmi. In questi giorni lo spread ha toccato i livelli più alti dall'aprile del 2013, quindi da 5 anni e mezzo. Ormai siamo di fatto entrati in una nuova fase: gli effetti negativi non sono più solo temuti, stanno diventando realtà concreta. Perché i nostri titoli di stato perdono valore. Le banche, che ne posseggono in gran quantità, vedono i loro conti peggiorare e per correre ai ripari stanno iniziando a scaricare sui clienti costi più alti quando prestano soldi. Se vado oggi a chiedere un mutuo, pago in media lo 0,2% in più, sul tasso fisso, rispetto a prima dell'estate: tradotto, più o meno 25-30 euro in più a rata. Come se la banca si fidasse meno di me. Stiamo iniziando a pagare nella vita di tutti i giorni la mancanza di fiducia sull'Italia .























