Sostegni Bis, aiuti ad aziende e misure anti-licenziamenti

18 mag 2021

Ultimi ritocchi al nuovo decreto per dare una mano all'economia. Il Governo si appresta a varare il Sostegni Bis, Settimo provvedimento dall'inizio dell'epidemia per aiutare imprese, lavoratori e famiglie, per quella che, nelle intenzioni, dovrebbe essere l'ultima trance di Contributi Pubblici. Ci sono 40 miliardi. Denari in deficit, cioè da chiedere in prestito, che si sommano agli oltre 140 miliardi, stanziati dell'Italia in poco più di un anno. Anche con questo decreto, una fetta consistente, 18 miliardi, servirà per gli indennizzi alle aziende, con un meccanismo a due tempi. In prima battuta, le partite IVA potrebbe avere un bonifico in base al calo del fatturato. A fine anno, poi, i conguagli, per i quali vengono stanziati quattro dei 18 miliardi, se verrà accertato che gli utili sono scesi più del fatturato. Sempre per le imprese, ci sarà la proroga delle Garanzie Pubbliche per ottenere prestiti e sconti su bollette e tributi come l'IMU. Molte le misure ipotizzate per evitare la perdita di posti di lavoro con la fine del blocco dei licenziamenti, di Aziende che assumono o mantengono il personale, non pagherebbero per sei mesi, i contributi pensionistici dei dipendenti, a patto però che poi non li lascino a casa. Ci saranno aiuti mirati per alcuni settori più in difficoltà come quello turistico, nuove risorse per il Reddito d'Emergenza e agevolazioni per l'acquisto della prima casa. Ma il Sostegni Bis, avrà un perimetro più ampio, così dovrebbe esserci l'ennesimo rinvio, al 30 giugno, delle Cartelle Esattoriali, 800 milioni per far decollare la nuova Alitalia e una stampella per i comuni che rischiano il dissesto finanziario. Lo Stato dovrebbe accollarsi una parte dei loro debiti.

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