Stop decreto Ambiente, nodo taglio bonus "dannosi"

20 set 2019

Per il momento niente bonus per rottamare la vecchia auto né sconti al supermercato sui detersivi alla spina e nessun taglio alle agevolazioni fiscali esistenti per camionisti e agricoltori, quelle ritenute dannose per l'ambiente. Il decreto per migliorare la qualità dell'aria e contrastare i cambiamenti climatici slitta. Si è arenato in Consiglio dei Ministri e sarà discusso in vista della manovra che sta per entrare nel vivo. Il motivo principale dello stop è quello delle coperture economiche. Cioè, bisogna ancora individuare dove prendere i soldi per finanziare le misure previste. Da quello che sappiamo, si tratterebbe di circa 300 milioni di euro. Non una gran cifra. Ecco perché probabilmente lo scoglio più grande è rappresentato dal delicato dossier degli incentivi fiscali che il decreto si proponeva di cancellare entro il 2040, con una prima sforbiciata del 10% dall'anno prossimo. Si tratta, in totale, di una settantina di sconti che riducono i costi sui carburanti e altre materie prime per l'autotrasporto, aziende agricole ed energetiche; un capitolo che vale, secondo gli ultimi studi, quasi 17 miliardi. Agevolazioni che, se ridotte o depennate, finirebbero per aumentare i costi per i settori interessati, già in fibrillazione, col rischio di ricadute sulle tasche di tutti se, per esempio, si finisse per far ripagare ai consumatori con un ritocco dei prezzi. Non si sa quali di questi bonus siano nel mirino. Si rinviava alla legge di bilancio, ma il rischio è che possa finirci anche quello che riguarda il diesel per l'auto. Il gasolio al distributore costa meno della benzina perché le tasse sono un po' più basse, per la felicità di quasi la metà degli automobilisti e un esborso per le casse dello Stato di 4,9 miliardi l'anno. Intervenire sul diesel potrebbe risultare molto impopolare e questa eventualità ci ricorda quanto sia complicato mettere mano alla galassia di detrazioni e altre spese fiscali in vigore. Una giungla da oltre 200 miliardi, sulla quale il Governo vuole intervenire. Una promessa in passato rimasta solo sulla carta.

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