Svolta Fed, stop aiuto a marzo e tre rialzi tassi nel 2022

15 dic 2021

Proprio sulla coda del 2021, l'anno del grande rimbalzo dell'economia dopo il crollo da Covid, arriva l'attesa svolta della Federal Reserve. La Banca Centrale Americana annuncia che il piano di aiuti sarà ridotto molto più velocemente di quanto era stato deciso solo due mesi fa. Perché? Cosa sta succedendo? È che il grande malato, l'economia americana, sta dando segnali sempre più chiari di veloce guarigione e lo si vede anche dall'occupazione, quindi si può anzi si deve iniziare a ridurre drasticamente la medicina, anche per disinnescare un effetto collaterale dirompente come l'inflazione che accompagna di solito la crescita e questa ricrescita così veloce in particolare. E il contenimento dei prezzi è nella missione appunto della Banca Centrale di Washington. Da qui la decisione di ridurre il programma di aiuti lanciato in tutta fretta nella primavera del 2020. La Fed durante la pandemia c'ha messo 120 miliardi di dollari al mese per poi scendere a 105 e da Gennaio scenderà a 90. Di questo passo il piano si chiuderà a marzo. Solo a quel punto, ha chiarito il governatore Powell, si aprirà una fase nuova, l'aumento del costo del denaro, per ora confermato come da molti anni tra zero e 0,25%. La Fed prevede ben tre rialzi dei tassi nel 2022 e altrettanti l'anno dopo. Vuol dire accompagnare la crescita economica cercando di non far surriscaldare troppo i prezzi. L'aumento del PIL è stimato al 5,5% quest'anno con una inflazione prevista in ulteriore aumento, 5,3% a fine 2021. Ecco perché la medicina va tolta in fretta, dice Powell, così nel prossimo anno l'aumento dei prezzi dovrebbe tornare sotto controllo.

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