"Il piano si caratterizza in primis per la volontà di Terna di abilitare il sistema a quelli che sono i target derivanti da Fit for 55 che come sapete oramai è noto, cubano circa 70 Giga-Watt di necessità di nuova capacità produttiva rinnovabile. Nel contempo, questo piano è stato strutturato con delle scelte tecnologiche che possano consentire questa abilitazione contenendo i costi degli investimenti a beneficio evidentemente degli utenti della rete. Di conseguenza, il piano in realtà ha efficienza sulla trasmissione elettrica che sono anche di 4-5 volte superiori a quelle precedenti. Questo si realizza grazie allo sfruttamento di corridoi esistenti e di dorsali esistenti, ma potenziandone la capacità con l'utilizzo di tecnologie ad alta tensione a corrente continua che, generalmente, sono utilizzate per i collegamenti sottomarini che caratterizzeranno anche i collegamenti terrestri".























