Tria: G7 preoccupato per Libra, ci sarà un'azione

17 lug 2019

“Per cui c'è una preoccupazione generale nella decisione che questa preoccupazione si tradurrà in un'azione”. Il Ministro del Tesoro, Giovanni Tria, sintetizza così il clima che si è creato attorno al libra al vertice del G7 che si tiene in Francia. La moneta virtuale che Facebook vuole lanciare entro un anno e che potrebbe rivoluzionare i sistemi di pagamento e le transazioni finanziarie a livello globale, sta mettendo in fibrillazione non solo i governi delle maggiori economie mondiali, ma anche le banche centrali e le istituzioni internazionali. L'azione di controllo, annunciata da Tria, fa seguito ai dubbi già emersi in Europa e negli Stati Uniti, tutto gira intorno all'opportunità che una società privata possa coniare una valuta, per quanto elettronica quindi immateriale. Dubbi che riguardano non solo la legittimità dell'operazione, cioè se una multinazionale possa battere moneta, ma anche i controlli, e quindi il rischio di riciclaggio di evasione fiscale, di finanziamento al terrorismo, nonché i problemi legati alla privacy. Chi garantirà i dati personali sull'utilizzo di libra? L'azienda di Mark Zuckerberg riuscirà ad evitare altre falle, come quelle che si sono verificate in passato? Tra chi vuol fare maggiore chiarezza c'è anche il Ministro dell'economia francese Bruno Le Maire, ma anche quello tedesco Olaf Scholz. Non si può equiparare, hanno detto durante la riunione delle 7 più grandi economie mondiali, questa nuova moneta all'euro o al dollaro, per farla circolare serve prima una licenza bancaria. Insomma molte le perplessità dal tenore simile a quelle rese note di recente dal Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, preoccupato anche della tutela del risparmio e che in America hanno assunto toni più aspri. La Casa Bianca e i democratici si sono ritrovati uniti nel criticare libra, fino al punto da ritenere che la criptomoneta possa destabilizzare la politica monetaria, diventando un problema di sicurezza nazionale. Facebook, che ha coinvolto quasi 30 grandi aziende nel progetto e parte da una base di oltre 2 miliardi di iscritti al suo social network, però va avanti e si difende, sarà uno strumento di pagamento e non di investimento e non vuole sostituirsi alle valute tradizionali.

pubblicità

Se clicchi OK acconsenti all'uso da parte di Sky dei cookie tecnici, analitici, di profilazione di prima e terza parte, che sono usati per capire i contenuti che ti interessano e inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più sui cookie e decidere se acconsentire oppure no a tutti o ad alcuni cookie, leggi qui la nostra Cookie Policy. Per leggere l'Informativa Privacy clicca qui.