Bisogna spingere sui tassi di occupazione, perché sappiamo anche che là dove ci sono più donne che lavorano, c'è anche maggiore fecondità, prendendo l'esempio di Paesi come la Francia, come la Danimarca, come la Svezia dove hanno fatto una cosa molto semplice: hanno permesso maggiori conciliazioni di lavoro e famiglia attraverso orari flessibili, attraverso incentivi all'occupazione. Io propongo da tempo il fatto che una donna, rientrando dopo la maternità, debba avere un incentivo, un esonero contributivo e una riduzione fiscale in modo da avere un netto più alto in busta paga e un costo del lavoro, l'azienda, più basso.























