Trump: soluzione caso Huawei con trattativa dazi

24 mag 2019

Sulla scacchiera dove Stati Uniti e Cina stanno giocando la miliardaria guerra dei dazi, si piazza un pezzo da novanta, il caso Huawei. Lo mette in campo Donald Trump, dicendo che il veto americano al colosso tecnologico asiatico potrebbe essere risolto inserendo la questione all'interno del negoziato con Pechino. In pratica se si troverà una soluzione sui dazi potrebbe cadere il bando su Huawei, vista con sospetto dalla Casa Bianca per motivi di sicurezza nazionale. Il gigante cinese è sotto i riflettori per il proprio ruolo nella realizzazione delle nuove reti di telecomunicazione 5G. Gli Stati Uniti temono che la compagnia possa fornire prodotti per favorire operazioni di spionaggio. L'azienda respinge questi allarmi e intanto si appella all'Europa chiedendo di non chiudergli le porte. se non si vogliono rischiare ripercussioni sui consumatori e le imprese del settore che operano nel vecchio continente. Intanto, però, oltreoceano il gruppo di Ranger F.I. incassa un altro duro colpo, anche Microsoft dopo Google e altre aziende hi-tech si sarebbe adeguata alla linea dell'amministrazione americana non accettando più nuovi ordini dalla Cina. L'interruzione dei rapporti col colosso fondato da Bill Gates potrebbe essere solo temporanea e Huawei ha cercato di rassicurare tutti dicendo che per ora non cambia nulla, grazie alle ampie scorte di magazzino. Anche i rapporti con Google non sono del tutto compromessi, visto che c'è una tregua fino a metà agosto, che permetterà a chi ha uno smartphone Huawei di avere ancora per tre mesi, gli aggiornamenti Android, il software di Google che gira sui dispositivi cinesi. Resta però tutto incerto così come incerta è la trattativa sui dazi, un rebus che condiziona i mercati finanziari e frena l'economia mondiale.

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