Ue, la storia del Mes dal 2010 ad oggi

12 apr 2020

Come ogni iniziativa europea che si rispetti, la storia del fondo salva-Stati ha richiesto anni di trattative tra i Paesi dell'Unione, e ha coinvolto in Italia diversi governi e diverse maggioranze. Tutto comincia il 9 Maggio 2010, nel weekend più lungo dell'Euro, quello in cui l'Europa vacillò nella ricerca di una risposta alla crisi che stava divorando la Grecia, e minacciando tutta l'architettura della moneta unica. Nacque in quelle notti frenetiche, il primo fondo salva-Stati denominato EFSF e nacque con il contributo importante dell'Italia, Giulio Tremonti, Ministro dell'Economia, rivendicò il copyright del tesoro italiano su quella soluzione tecnica. Il governo era il Berlusconi 4, a maggioranza Pdl. Quel fondo vide effettivamente la luce un mese dopo. Era una prima soluzione di natura temporanea, che prevedeva molte caratteristiche del successivo Mes, tra cui le condizioni poste ai Paesi che vi avessero fatto ricorso. A fine ottobre del 2010 il Consiglio europeo adotta il progetto di istituire un fondo permanente. Pochi mesi dopo, siamo al 25 Marzo 2011, la sigla ESM, all'epoca una dizione preferita a MES, entra nelle cronache. Il Consiglio Europeo trova l'accordo sulla sua istituzione e sul suo funzionamento. Un accordo che verrà perfezionato a luglio. E' una decisione che modifica i trattati e richiede un passaggio in Parlamento. Il Governo Berlusconi elabora il disegno di legge di ratifica che arriva in Senato il 19 Settembre 2011. E' l'estate dello spread, quella della lettera Draghi-Trichet e della manovra d'agosto. Ma quel brevissimo Ddl sarà approvato dal Parlamento quasi un anno dopo, analogamente ad altri Paesi come la Germania. Nel frattempo a novembre era arrivato il Governo Monti ed era cambiata la maggioranza. Il Mes fa il suo percorso anche in attesa delle ratifiche nazionali. A Febbraio 2012 il trattato istitutivo viene firmato dagli ambasciatori a Bruxelles. Quando nel Luglio 2012 le camere si esprimono sulla ratifica, la Lega all'opposizione vota contro e Giorgia Meloni, che nel Governo Berlusconi 4 era Ministra della gioventù, non partecipa al voto. Il Mes entra in funzione l'8 Ottobre 2012 ma è solo sette anni dopo che irrompe nel dibattito politico italiano, quando la riforma del meccanismo scatena un dibattito furioso sui rischi associati al suo utilizzo. Quella riforma, ad oggi, non è in vigore.

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