Unicredit, Bloomberg: tagli fino a 10mila dipendenti

22 lug 2019

Ci sarebbe anche una forte sforbiciata al personale nei piani di Unicredit, un taglio che potrebbe far dimagrire una delle principali banche italiane di 10.000 dipendenti entro il 2023, il tutto all'interno di un robusto piano di riduzione dei costi, con l'obiettivo di abbassarli del 10% dai livelli attuali. Sono queste le indiscrezioni raccolte dall'agenzia Bloomberg e finora non confermate né smentite dall’Istituto, che in Italia ha quasi la metà dei suoi 86.000 impiegati e dove genera il 50% dei ricavi. Allarmati i sindacati, non disposti ad accettare un piano severo come questo, sul quale ci sarebbe anche l'occhio del Governo vista la dimensione strategica di Unicredit. La scure sul personale potrebbe comunque abbattersi in maniera più contenuta e in ogni caso verrebbe attuata su base volontaria, sfruttando gli ammortizzatori sociali e i prepensionamenti. Si tratterebbe in ogni caso di un secondo round. Nel precedente piano, quello in scadenza quest’anno, la banca ha programmato una riduzione totale di 14.000 dipendenti. Per saperne di più bisognerà aspettare ancora al più tardi, a dicembre, quando il gruppo guidato da Jean Pierre Mustier presenterà ufficialmente le sue strategie. Il manager, che nelle scorse settimane ha completato la vendita di Banca Fineco, ha indicato come obiettivi il maggior controllo dei costi, in un contesto di crescita economica debole e nella prospettiva che i tassi di interesse rimarranno bassi ancora a lungo. Una circostanza che riguarda anche altre grandi banche europee, a partire dalla tedesca Deutsche Bank, che pochi giorni fa ha annunciato di voler ridurre l'organico di 18.000 unità.

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