Usa, il boom dei posti di lavoro post pandemia è un miraggio

08 mag 2021

La campagna di vaccinazione di massa negli Stati Uniti non ha portato al boom dei posti di lavoro che ci si aspettava e nemmeno alla totale riapertura delle attività economiche, i dati di aprile segnano un valore piuttosto basso, solo 266.000 nuove assunzioni e una disoccupazione risalita al 6,1% aumentata per la prima volta dall'aprile 2020. Un fallimento quasi senza precedenti delle previsioni degli analisti e una tegola sulla testa di Biden che sperava di raccogliere i frutti della lotta alla pandemia che negli Stati Uniti sembra alle battute finali. Lui ovviamente non drammatizza, c'è ancora molta strada da fare, dice, stiamo venendo fuori da un collasso dell'economia, ma la ripresa è più veloce delle attese. Sono più di 8 milioni i posti di lavoro andati in fumo a causa della pandemia e con questo ritmo, secondo la gran parte degli osservatori sarà difficile recuperare prima del novembre del 2023. Biden si trova così costretto a puntare sempre più sul piano vaccinale e sul suo piano di salvataggio da circa 4000 miliardi di dollari per ricostruire la fiducia nel paese. I motivi del mancato exploit sono diversi, per molti nonostante la fine delle restrizioni, nella realtà molte attività non sono ancora pronte a riaprire a pieno regime, c'è invece chi se la prende con i benefici concessi dal governo a chi ha perso il posto di lavoro, prima tra tutte l'indennità di disoccupazione che per molti rappresenterebbe un disincentivo a tornare sul mercato del lavoro e poi ci sono le ovvie paure sul fronte salute, soprattutto il timore delle varianti. Insomma non è andata come Biden sperava e la strada è ancora lunga.

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