Webtax, possibili modifiche in commissione Bilancio

31 mag 2019

Saranno in votazione nei prossimi giorni in Commissione Bilancio alla Camera gli emendamenti al Decreto Crescita. È la prima lettura parlamentare del dl approvato il 30 aprile, che deve, quindi, essere convertito in legge entro 60 giorni, per la fine di giugno. Uno degli articoli chiave, il 13, riguarda nello specifico la vendita di beni tramite piattaforme digitali, la cosiddetta web tax, che dovrebbe colpire soprattutto i giganti della rete. Introdotta in una prima versione nella Legge di bilancio 2018, modificata sostanzialmente con la finanziaria di quest'anno, l'IVA su una serie di servizi digitali torna in una versione ancora differente. La web tax, nella sua formulazione attuale, si applica con un'aliquota del 3% sull'ammontare dei ricavi tassabili, ovunque siano stati realizzati all'interno dell'Unione europea. In pratica vengono messe nello stesso contenitore aziende anche molto diverse fra loro, sia quelle che operano principalmente in Italia, con impegni produttivi fiscali e occupazionali solidi e definiti, ed imprese che invece giocano su una scala più virtuale, con un minor numero di occupati e con profili fiscali meno individuabili, perché magari beneficiano di regimi di tassazione da paradiso fiscale. La Commissione Bilancio è al lavoro per modificare alcuni tratti di questa norma, prima che il testo del dl Crescita arrivi in Aula a Montecitorio. In particolare alcuni emendamenti presentati sia dalla maggioranza che dall'opposizione (Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia) spingono per definire con più precisione cosa si intende per servizi digitali e per differenziare fra imprese e imprese. L'idea è quella di escludere dai semplici servizi digitali i contenuti digitali originali prodotti ad esempio da aziende editoriali e di escludere dalla web tax imprese che già hanno una presenza tassabile, che hanno un'organizzazione stabile e ricavi prevalentemente domestici, cioè ottenuti in Italia. I tempi della Commissione dovrebbero essere spediti, già entro l'inizio della prossima settimana. Poi la parola passerà all'Aula.

pubblicità

Se clicchi OK acconsenti all'uso da parte di Sky dei cookie tecnici, analitici, di profilazione di prima e terza parte, che sono usati per capire i contenuti che ti interessano e inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più sui cookie e decidere se acconsentire oppure no a tutti o ad alcuni cookie, leggi qui la nostra Cookie Policy. Per leggere l'Informativa Privacy clicca qui.