Vinitaly, prosecco tra i vini italiani più venduti al mondo

10 apr 2019

Non si può ancora chiamare Prosecco, perché ancora non esiste, ma entro un paio d'anni sarà in commercio. La prima versione rosè di uno dei vini italiani più venduti al mondo è una delle novità del cinquantatreesimo Vinitaly in corso a Verona. Avrà la base con il Glera e il vitigno complementare Pinot Nero vinificato in rosso, quindi con la macerazione, con un minimo di percentuale del dieci percento si presume e con un massimo del 15 percento. Io sono uno di quelli che ci ha sempre creduto nel Prosecco Doc Rosè da anni. Adesso i tempi sono maturati ed è un prodotto sicuramente che avrà successo. Sua maestà il Prosecco, il vero oro italiano. Quasi 600 milioni di bottiglie prodotte tra DOC e DOCG. Italiani, tedeschi e americani lo adorano. Nel 2020 le vendite di Prosecco nel mondo potrebbero superare quelle dello Champagne. C'è, però, ancora molto lavoro da fare per conquistare il mercato orientale, dominato per il 50 percento dai nostri cugini francesi. I francesi sono arrivati prima di noi. Indubbiamente sono riusciti a creare dei nomi. Noi siamo arrivati più tardi e, quindi, ci vorrà del tempo. Lavorando sul mercato cinese si è mossa molto prima di noi non soltanto nella distribuzione dei vini di qualità, ma anche nel creare delle attenzioni economiche di produzione vinicola in Cina. Dal Prosecco ai grandi rossi italiani. Da Nord a Sud il nostro Paese produce delle vere e proprie eccellenze. Le grandi aziende investono nell'innovazione tecnologica e nei nuovi processi produttivi sempre più ecologici. Noi dobbiamo preservare il nostro ambiente, perché è da lì che viene il nostro futuro. Noi siamo gente di terra e in quanto tali dobbiamo agire. Grandi vini da abbinare ai grandi salumi italiani. La coppa, il salame, la pancetta piacentini sono stati tra i protagonisti del cinquantatreesimo Vinitaly. Sono tre prodotti eccezionali che il territorio piacentino da millenni produce e oggi abbiamo la soddisfazione di essere l'unica Regione in tutta Europa ad avere tre eccellenze di questa caratura. A turbare la manifestazione è l'annuncio del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sulla nuova ondata di dazi contro l'Europa. Una misura che potrebbe valere 11 miliardi di dollari. Nella lista preliminare anche prodotti agroalimentari, vino compreso. Noi vendiamo vini veneti a tutto il mondo, anche perché il mondo non può rinunciare alla nostra nostra produzione enologica. Direi che queste rappresaglie non servono a nulla. Andiamo avanti, guardiamo avanti, il mondo è globale, ovviamente con il rispetto delle regole e della libertà altrui.

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