Virus, fondo ue in più tranche e dopo approvazione riforme

03 giu 2020

Il Recovery Fund non sarà un percorso senza ostacoli né tantomeno immediato. Gli Stati che vorranno ricevere i soldi per finanziare la ripresa dovranno innanzitutto impegnarsi a presentare un percorso di riforme. Le riforme però andranno anche attuate altrimenti il flusso di soldi si interromperà. A questo proposito è stato molto chiaro il Vicepresidente della Commissione Dombrovskis. I fondi - ha detto - sono distribuiti in tranche e saranno versati solo quando saranno raggiunti determinati obiettivi di riforma o definite le fasi di investimento. Il che porta a un secondo problema: i soldi non arriveranno subito. Il fondo, infatti, è legato al budget europeo 2021-2027, ma l'anno prossimo non vedremo che una piccola percentuale dei fondi, la cui parte più consistente arriverà negli anni successivi. Per raccogliere i 750 miliardi del piano, la Commissione emetterà titoli europei pluriennali. In sostanza, li chiederà in prestito ai mercati per poi girarli ai Paesi membri (250 miliardi sotto forma di prestiti e 500 sotto forma di sussidi) in base a criteri che includono, oltre al livello di gravità della pandemia, anche la popolazione, il Pil, la disoccupazione. Quando si tratterà di rimborsare i 500 miliardi di sussidi - restituzione che inizierà solo nel 2028, sarà spalmata su molti anni e avrà interessi bassissimi - Bruxelles farà ricorso al budget europeo, composto da fondi versati da tutti gli Stati, e al gettito di nuove tasse comunitarie che colpiranno soprattutto le grandi imprese digitali e quelle più inquinanti, da cui stima di ricavare fino a 35 miliardi all'anno, anche se la digital tax potrebbe creare frizioni con gli Stati Uniti come è successo con i Paesi che già la applicano. Non è escluso, poi, che la Commissione possa anche decidere di rinnovare il debito emettendo nuovi titoli con cui ripagare quelli in scadenza. Quanto ai soldi che riceveranno gli Stati, anche quelli non saranno un pasto gratis. Prendiamo il caso dell'Italia: dovrebbe ricevere circa 170 miliardi, di cui meno della metà come sussidi, ma anche i sussidi in parte li ripagherà versando i soldi al budget comunitario, solo la differenza sarà effettivamente a fondo perduto.

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