Virus, in arrivo maxi proroga fiscale

27 nov 2020

Col via libera del Parlamento, il Governo ha nel cassetto nuove risorse da spendere per limitare i danni economici della pandemia. 8 miliardi che vanno a incrementare il nostro debito pubblico e che però non si sa ancora bene come saranno utilizzati in quello che sarà il quarto decreto Ristori. Alle pressioni politiche per estendere gli aiuti, fanno da contraltare i denari a disposizione che per quanto ingenti non sembrano in grado di soddisfare tutte le richieste. Da ultimo l'idea di un bonus di 500 euro per i lavoratori finiti in cassa integrazione per più di otto settimane, questa sorta di regalo di Natale costerebbe 1,6 miliardi. Una cifra consistente se si considera che buona parte dei denari serviranno per rinviare il pagamento di una serie di tasse a carico di imprese e lavoratori autonomi. La lista è lunga e la prima scadenza è imminente. Entro il 30 novembre, infatti, si dovrebbero versare gli acconti IRPEF, Ires e IRAP, imposte sui redditi di aziende e partite IVA che valgono oltre 1,7 miliardi e che slitterebbero al 30 aprile. A questi balzelli si sommano quelli di dicembre: versamento dell'IVA e altri tipi di tributi per un peso di oltre 3 miliardi, a cui aggiungere lo stop ai contributi previdenziali per chi ha dipendenti. Un carico pesante per lo Stato, e per questo sta definendo il perimetro dei beneficiari. Alle proroghe sulle tasse accederebbe chi nei primi sei mesi del 2020 ha avuto perdite di almeno un terzo rispetto all'anno scorso, e verrebbe escluso chi ha un fatturato superiore ai 50 milioni. Nel menù però c'è anche un aiuto a chi ha debiti col fisco, col rinvio dal 10 dicembre al primo marzo delle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio per quasi un miliardo. Dovrebbero poi essere rifinanziati il reddito d'emergenza, i congedi parentali, il bonus baby sitter per chi ha figli in quarantena, le indennità per i lavoratori stagionali del turismo e dello sport. Non è chiaro invece se col provvedimento ci sarà spazio e quattrini per allargare gli indennizzi a fondo perduto.

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