Virus, la Bce mette in campo 1350 miliardi di euro

05 giu 2020

Il bazooka della Bce ammonta, ora, a mille 350 miliardi di euro. Una cifra che dovrebbe essere sufficiente a coprire le nuove emissioni di titoli di Stato dei Paesi dell'area Euro, rese necessarie dall'aggravarsi della crisi economica. Con questi soldi, l'Istituto Centrale potrà comprare i bond governativi, consentendo agli Stati di indebitarsi, chiedendo quindi soldi in prestito ai mercati, per finanziare la ripresa, a un costo contenuto. Gli acquisti dell'Eurotower hanno infatti l'effetto di rassicurare i mercati e di raffreddare lo spread. Oltretutto, i titoli comprati da Francoforte sono, per i Governi, praticamente a tasso zero, visto che la Bce restituisce gli interessi. Finora, nell'ambito del programma, la Banca centrale ha acquistato titoli governativi dell'eurozona per 186 miliardi, in teoria, dovrebbe rispettare un sistema proporzionale, comprare, cioè, i bond dei vari Paesi in base alla loro quota nella Bce. In pratica, il programma di acquisto, varato proprio per rispondere all'emergenza economica, causata dal coronavirus, consente all'Istituto maggiore libertà, derogando, ad esempio, al sistema delle quote, se la situazione della pandemia, in un determinato Paese, lo richiede. Infatti, finora ha acquistato 37,4 miliardi di bond italiani, una cifra in proporzione maggiore rispetto al peso del nostro Paese. Il piano straordinario di acquisto di titoli di Stato, varato dalla Bce a marzo, ha regole un po' meno rigide rispetto ai precedenti programmi. L'unica linea che finora non è stata superata, è quella della possibilità che Francoforte acquisti anche i cosiddetti titoli junk, cioè spazzatura, quelli sui quali le agenzie di rating hanno espresso il giudizio più negativo. In Europa, in realtà, al momento di bond governativi considerati spazzatura non ce ne sono, anche se l'ultimo aggiornamento di Fitch, che comunque è solo una delle agenzie considerate, ha assegnato all'Italia un rating a un passo dal livello junk,.

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